20/11/2009

MANGIARE RESPONSABILMENTE

Bio e Slow sono il nuovo "galateo" da seguire a tavola

carlo petrini

Parola di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che in materia di condotte alimentari ha le idee chiare. Intervistato da F. Morrone su Casa Naturale lancia subito un allarme: "L'agricoltura industriale naviga su un mare di oro nero attraverso i concimi chimici. Per produrre 1 kg di fertilizzante azotato servono da 1.4 a 1.8 litri di gasolio [...] la produzione di cibo è la maggior fonte di inquinamento per il nostro pianeta". Nel carrello della spesa prediligiamo quindi i cibi provenienti da agricoltura biologica, una scelta che fa bene alla natura, ma anche alla nostra salute (vedi post del 31.10.08).

E una volta a casa, rallentiamo i tempi e diamo valore a ciò che mangiamo: "meno spreco e più rispetto per gli alimenti [...] Noi occidentali gettiamo metà del cibo prodotto. Una parte è causa delle falle della catena distributiva, ma un'altra e causa nostra". Secondo Carlo Petrini la ricetta è semplice: educare all'alimentazione e al gusto già in giovane età e creare un  sistema di etichettatura chiaro ed esaustivo che informi i consumatori sul valore di ogni prodotto.

Bio e Slow sono quindi le due parole chiave per descrivere i comportamenti alimentari futuri. A patto che i giovani rivalutino anche la professione dell'agricoltore: ad oggi la categoria copre solo il 4% della popolazione con un'età media che sfiora i 60 anni. Finiremo davvero - come sostiene il fondatore di Slow Food - per mangiare computer e cellulari???

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18/11/2009

L'INQUINAMENTO VA ONLINE

Alcuni blogger cinesi hanno mappato su Google Map i siti inquinati

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Leggo su Economy la geniale iniziativa di alcuni blogger cinesi che hanno mappato le aree più inquinate della Repubblica popolare sfruttando la piattaforma di Google Map. Probabilmente stanco degli appelli inascoltati dalle autorità (si parla di circa 750 mila morti l'anno a causa dell'inquinamento), Guo Baofeng - l'ideatore - ha deciso di dare maggiore visibilità ad un comunicato di Greenpeace aggiungendo ad ogni località incriminata un'etichetta con descrizioni ed immagini dei luoghi contaminati (circa 60).

L'iniziativa non è piaciuta a Pechino, ma sicuramente ha incuriosito tanti. Me compreso. Dopo una breve ricerca ecco qui la mappa sotto accusa (la potete vedere anche nella foto) cliccando a questo link.

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16/11/2009

UNA FORESTA IN CASA

L'obiettivo di un eco-architetto americano che porta piante e rami nelle sue abitazioni

casa in bioedilizia

Si chiama Roald Gundersen, ha 49 anni e, nonostante viva in uno dei Paesi più inquinanti al mondo (ma con le prospettive migliori), pensa che l'utilità di una casa sia pari a zero in mancanza di un Pianeta decente su cui costruirla. E quindi si è impegnato. Ha portato la foresta dentro la sua casa e ha fondato una società di costruzioni specializzata nel design verde e nella bioedilizia: la Whole Trees Architecture and Construction.

"Whole Trees" - ovviamente - non è un nome a caso. Tratto distintivo di ogni suo progetto architettonico è la presenza di legno allo stato naturale. Niente travi lisce o piallate: solo tronchi e rami grezzi, imperfetti e curvi. "Le piante hanno testato e architettato la loro struttura per 200 milioni di anni rendendo la loro capacità di sopportare il peso simile all'acciaio" spiega Roald e conferma il dipartimento dell'agricoltura americano, che su questa soluzione ha condotto uno studio. Via libera quindi alle forme, ai colori e ai profumi della foresta rigorosamente locale. Il chilometraggio zero è, infatti, un'altro requisito fondamentale dell'architettura firmata da Gundersen, dove trovano spazio solo alberi che hanno perso la corteccia, malati o la cui eliminazione giova alla salute del bosco.

Per chi volesse scoprire le soluzioni realizzate ad oggi: www.wholetrees.com

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13/11/2009

SETTIMANA NAZIONALE DEL RICICLO

CONAI: Da cosa rinasce cosa. Fino al 18 novembre tutti impegnati nel recupero

Il Consorzio Nazionale per il Recupero degli Imballaggi - CONAI - inaugura oggi la Settimana del Riciclo: 6 giorni carichi di eventi sul territorio (Milano, Torino, Napoli e Roma sono le piazze scelte) e di discussioni sul tema del riciclaggio. Sul sito internet eventi.conai.org possiamo già trovare il programma della settimana ed un video informativo sull'importanza del recupero.

In quest'importante occasione, CONAI pubblica anche alcuni dati sul bilancio di questi primi 10 anni di attività. E i risultati ottenuti sono sicuramente importanti: 48.2 milioni di tonnellate di Co2 risparmiate all'ambiente, 6.7 miliardi di euro in più nelle nostre tasche e 325 nuove discariche in meno nelle nostre città. E, come è logico pensare, 76 mila nuovi posti di lavoro. Perchè, come già detto più volte (vedi post del 1.4.09 e del 5.6.09) ecologia ed economia vanno di pari passo!

Buona Settimana del Riciclo a tutti!

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11/11/2009

VINO A IMPATTO ZERO

Nasce in un antico borgo toscano per "fare del bene" all'ambiente e alle generazioni future

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Viene presentato oggi a Milano (Galleria Project B) la prima annata di un vino speciale: Il Puro. Per gli amanti del rosso, un Sangiovese nato dalla selezione di 25 cloni autoctoni di Volpaia , invecchiato 18 mesi in barrique nuove di rovere francese e premiato da Gambero Rosso con ben tre bicchieri. Per i meno esperti, Il Puro è il frutto di vigne con più di 60 anni di storia, coltivate rigorosamente secondo i principi dell'agricoltura biologica. E ad Impatto Zero.

Volendo realizzare un vino per "fare del bene", l'azienda agricola di Volpaia (Toscana) ha deciso di aderire al progetto lanciato da LifeGate e compensare le emissioni di Co2 necessarie alla sua produzione con la creazione e la tutela di foreste in Costa Rica. Ma non è tutto. Oltre ad avere un cuore verde, Il Puro contribuisce anche a creare un futuro per migliaia di bambini nel mondo: ogni bottiglia corrisponde a una donazione per Save The Children, una delle associazioni internazionali più attive nel campo dei diritti dei bambini. Grazie ad un bicchiere di buon vino, i giovani studenti dell'Etiopia vedranno nascere 4 scuole e 4 pozzi d'acqua.

"Proteggere l'ambiente che ci circonda inteso sia come pianeta che come persone è la prima responsabilità dell'agricoltore moderno" - spiega sulle pagine di LifeGate Magazine Mascheroni Stianti, organizzatore dell'evento - "E per fare del bene agli altri, dobbiamo stimolare un senso di partecipazione, di coinvolgimento che la buona cucina e il buon bere favoriscono senz'altro". Bravi!

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09/11/2009

MASTER IN ECOLOGIA

Crescono i percorsi di studi all'insegna della sostenibilità: placement garantito al 90%

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Vi riporto un interessante articolo trovato su Il Mondo della scorsa settimana:"Il master si fa sempre più verde". A fronte di una crescente attenzione verso i problemi ambientali (speriamo!!) gli atenei italiani stanno ampliando la propria offerta di studi con lauree, specializzazioni e soprattutto master a tematica ecologica. Solo alcuni esempi:

  • Master in Economia e management dell'ambiente e dell'energia all'Università Bocconi - MEMAE (scoprilo a questo link)
  • Master in Architettura sostenibile all'Università di Bologna (scoprilo a questo link)
  • Master in Ciclo intergato dei rifiuti e bonifica siti contaminati all'Università Federico II di Napoli (scoprilo a questo link)

E - al di là delle attese - cresce anche il numero di iscritti, spinti principalmente dagli sbocchi lavorativi garantiti: "Abbiamo una percentuale di placement superiore al 90%" ha dichiarato sulle pagine de Il Mondo Stefano Pogutz, diretto del Master Bocconi. Di manager in grado di gestire temi complessi legati alle problematiche ambientali c'è e ci sarà sempre più bisogno, dal momento che cresce la sensibilità del mercato e delle aziende verso questi fattori nell'ambito della CSR (Corporate Social Responsability). Attendiamo nuovi talenti!

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