ASFALTO MANGIA SMOG? ESISTE.

A Torino il primo casello ecoattivo.

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Anche l’asfalto oggi può essere eco-compatibile. Un concentrato di roccia calcarea e derivati del petrolio amico dell’ambiente. Pare impossibile? Invece è realtà, grazie all’inventiva di un’azienda lombarda che nel 2002 ha creato e brevettato l’asfalto “mangia smog”.

Si tratta di un rivestimento fotocatalitico in biossido di titanio  che, sfruttando l’azione combinata della luce e dell’aria, trasforma le sostanze tossiche in altre innocue, come sali minerali e calcare, arrivando ad abbattere fino a 32 tonnellate l’anno di inquinanti nocivi. La soluzione ai nostri desideri.

Invece, malgrado questi prodotti fotocatalitici siano raccomandati dal Ministero dell’Ambiente (decreto 1 aprile 2004) ed incentivati dalla Regione Lombardia (delibera 22 ottobre 2004), sono ancora poche le città italiane che ne sfruttano i vantaggi, al contrario di alcune metropoli internazionali – come Londra e San Francisco – che stanno già ricoprendo le loro strade con l’asfalto “made in Italy”. Per ora ci accontentiamo del casello autostradale di Beinasco (TO), del parcheggio ATM a Famagosta (MI) e di brevi tratti stradali a Cesena, Brescia, Cinisello Balsamo e Bolzano. Speriamo nel futuro.

ASFALTO MANGIA SMOG? ESISTE.ultima modifica: 2008-11-04T12:11:30+01:00da ermange1
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