NEL 2030 CI SERVE UN’ALTRO PIANETA.

Brutte notizie dall’ultimo Living Planet Report.

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Il Living Planet Report 2008, realizzato dai ricercatori del WWF in collaborazione con altre organizzazioni scientifiche, parla chiaro. La nostra domanda di risorse supera del 30% la capacità rigenerativa del pianeta. E se non invertiamo la rotta, entro la metà del decennio 2030-2040 avremo bisogno dell’equivalente di due Pianeti per mantenere i nostri stili di vita. 

I Paesi maggiormente responsabili dell’attuale impronta ecologica sono Stati Uniti e Cina che da soli consumano il 21% dell’intera biocapacità terrestre. E l’Italia, 24esima nella classifica generale dei paesi “divoratori”, è al quarto posto per impronta idrica con un consumo di 2.332 metri cubi l’anno pro capite.

Secondo James P. Leape – direttore generale del WWF Internazionale – evitare un’irreversibile recessione ecologica è ancora possibile perchè esistono già, fortunatamente, molte soluzioni valide per cambiare il corso delle cose. E tante altre, grazie al continuo progresso tecnologico, si verranno presto a delineare. Quello che manca, verrebbe da dire, è allora una volontà comune di prendere parte al cambiamento e costruire quel futuro migliore di cui finora soltanto si parla.

NEL 2030 CI SERVE UN’ALTRO PIANETA.ultima modifica: 2008-11-06T09:20:00+01:00da ermange1
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