TARANTO HA BISOGNO D’AIUTO.

Silenzio sulla città più inquinata d’Italia.

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Il più grande impianto siderurgico d’Europa, una raffineria e uno stabilimento di cementi. Sono questi tre elementi la principale causa di inquinamento nella città pugliese. E la principale causa di morte. A Taranto la diossina depositata al suolo è il 92% di quella emessa in tutta Italia (dati Ines) e a questa si aggiungono benzoapirene, idrocarburi policiclici, polveri sottili, mercurio e anidride carbonica. Tutto sostanze tossiche ad alto potere cancerogeno. E infatti a Taranto si muore di leucemia e di cancro al cervello, ai polmoni e alle ossa il 30% in più rispetto al resto del paese.

E al contrario delle aspettative, tutto tace. O almeno non suscita il dovuto scalpore. “Produciamo acciaio, non cioccolatini” è la risposta dell’Ilva, l’azienda siderurgica locale. Ma l’acciaio si produce anche in altri Paesi europei senza avere gli stessi livelli d’inquinamento. Come mai allora qui in Italia la produzione siderurgica ha un tale impatto ambientale? Perchè la normativa europea impone il limite di 0.4 nanogrammi alle emissioni di diossina, ma in Italia si può arrivare fino a 10.000. 0.4 contro 10.000. E nessuno dei cittadini può ribellarsi perchè la stessa azienda che li avvelena da lavoro a 13.000 persone.

Non tutto sembra perduto però. Il 18 dicembre scorso Peacelink – l’associazione che per prima ha lanciato l’allarme diossina – ha festeggiato insieme a molti concittadini l’approvazione da parte del consiglio regionale della nuova normativa sui limiti per le emissioni di diossina e furani: 2.5 nanogrammi al metro cubo entro il prossimo 31 marzo, 0.4 entro il 31 dicembre 2010. Aspettiamo notizie positive nei prossimi mesi!

TARANTO HA BISOGNO D’AIUTO.ultima modifica: 2009-02-09T09:26:22+01:00da ermange1
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