ENERGIA OSMOTICA.

Salinità dell’acqua come nuova fonte di energia pulita.

Leggo sul Corriere (vedi articolo del 26 febbraio scorso) che grazie all’inventiva di un’azienda norvegese è ora possibile ricavare energia elettrica su larga scala dall’incontro di acque con differente gradiente salino. Mi spiego meglio: l’energia osmotica sarà una nuova energia pulita ricavabili dal flusso di acqua da una soluzione a concentrazione salina minore (acqua dolce) ad una maggiore (acqua salata) in corrispondenza delle foci dei fiumi.

Si tratta di una fonte energetica già nota da tempo, ma che solo ora potrà essere effettivamente sfruttata. E le potenzialità produttive sono molto interessanti: si parla di circa 1 gigawatt di elettricità per la foce del Reno nel Mare del Nord e del 7% del fabbisogno energetico mondiale se applicata a tutti i fiumi del mondo.

Il 7% appunto. Le cosidette energie rinnovabili non possono soddisfare l’intero fabbisogno. Questa è la principale motivazione che mi sento rispondere alla domanda: “Perchè nucleare si e rinnovabili no?”. E se considerate separatamente hanno ragione. Ma con il giusto mix di tecnologie (solare, fotovoltaico, eolico ecc.) e il giusto investimento nel settore penso che la loro tesi inizi a barcollare. Ma vorrei saperne di più, quindi…

VI INVITO TUTTI A LASCIARE UN COMMENTO: NUCLEARE O RINNOVABILI?

ENERGIA OSMOTICA.ultima modifica: 2009-03-04T09:58:00+01:00da ermange1
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Un pensiero su “ENERGIA OSMOTICA.

  1. Per esempio installare nella propria abitazione un pannello solare fotovoltaico da 120 Watt per ridurre la propria richiesta energetica dalla rete elettrica nazionale può sembrare irrilevante.
    Se però 1 milione di persone in una nazione attivassero queste mini centrali ad energia rinnovabile avremmo creato una centrale ad energia solare da 120 Giga Watt (http://www.wutel.net/sole)
    Un massiccio risparmio energetico generale supportato da un maggiore incremento dell’utilizzo di energie rinnovabili renderebbe sufficiente il numero delle attuali centrali di produzione d’energia e non richiederebbe la costruzione di obsolete e costose centrali nucleari.

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