“TERRA NERA” CONTRO L’EFFETTO SERRA

E’ il “Biochar” la nuova soluzione naturale anti-Co2

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Leggo sul Corriere della Sera di qualche settimana fa (vedi articolo completo a questo link) che numerosi centri di ricerca in tutto il mondo – tra i quali spicca anche il nostro IBIMET di Firenze – stanno studiano gli effetti di una antica tecnica agricola praticata dagli Indios in epoca precolombiana. La “terra preta de los indios” altro non era che un composto carbonioso frutto della combustione incompleta di parti vegetali che le popolazioni indigene introducevano nei terreni a scopo di fertilizzazione. Tuttavia, secondo studi recenti, questo “miracoloso” composto inventato nell’antichità – ed ora chiamato  Biochar – non solo rende i terreni più fertili, ma rimuove anche dall’atmosfera gran parte della Co2.

Il principio è semplice: “E’ noto che le piante assorbono Co2 dall’atmosfera, per poi rilasciarla al termine del loro ciclo di vita” – spiega Franco Maglietta, coordinatore dell’IBIMET – “invece interrandole la Co2 viene trattenuta dal terreno per migliaia di anni e così si possono ridurre le emissioni di questo inquinante nell’atmosfera”. La risposta ai nostri sogni: 30 tonnellate di Co2 in meno ogni 10 tonnellate di Biochar inserite in un ettaro di terreno, stando ai dati forniti dal progetto ITABI (Italian Biochar Iniziative) attivato dal centro di ricerca italiana in Toscana.

Purtroppo però lo sviluppo di questa rivoluzionaria tecnica e delle tecnologie necessarie richiede ancora anni di ricerca. E pochi sono gli investimenti in questo ramo, generalmente indirizzati all’incremento della produzione energetica piuttosto che alla ritenzione della Co2. E’ come “il vecchio rimedio della nonna”: funziona, ma quanti hanno una reale interesse a riportarlo in uso?

“TERRA NERA” CONTRO L’EFFETTO SERRAultima modifica: 2009-04-06T09:10:00+02:00da ermange1
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