NON NEL MIO CORTILE. Parte II

Dopo il nucleare, il fenomeno Nimby si estende alle rinnovabili

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Dopo l’indagine condotta da Ipsos sul nucleare in Italia (vedi post dello scorso 11 marzo) leggo su Panorama i risultati dell’ultimo rapporto del Nimby Forum: 67 impianti ad energie rinnovabili contestati in tutta Italia. Pare infatti che quelle soluzioni energetiche considerate virtuose fino a poco tempo fa – idroelettriche, solari, geotermiche ed eoliche – vengano oggi considerate innaccettabili dalle popolazioni locali. Nella copertina di Panorama si parla addirittura di ambientalisti contro l’energia verde.

Un esempio tra tutti. In provincia di Macerata, sugli appennini, l’Enel avrebbe dovuto installare un impianto da 16 megawatt per sfruttare l’energia del vento, ma i comitati locali hanno fatto si che la Regione Marche allargasse l’area del Parco naturale dei Sibillini fino alla zona d’interesse, così da rendere l’installazione di tali impianti fuori legge.

Le ragioni sottostanti quest’opposizione? Secondo il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza “risiedono nella natura del sospetto che in Italia è una componente antropologica fortissima, a cui si aggiungono crisi della politica, mancanza di regole certe e di un’informazione di base corretta, che non può essere diffusa solo attraverso i media”. All’evento di presentazione del rapporto è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ha dichiarato: “Credo che la logica della sindrome Nimby vada superata con il concorso di tutti. E’ essenziale investire su dialogo, negoziazione e su un’informazione corretta e trasparente […] per spingere l’Italia sulla strada delle soluzioni più innovative, coinvolgendo la classe produttiva ma anche il popolo dei Nimby”. Per chi volesse approfondire vi lascio il link al comunicato del Nimby Forum:

Energia, ambiente ed infrastrutture: il passo lento dell’Italia

NON NEL MIO CORTILE. Parte IIultima modifica: 2009-04-08T15:27:50+02:00da ermange1
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