L’ITALIA & KYOTO

Nonostante il fenomeno Nimby, gli italiani sono favorevoli al protocollo

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Siamo un popolo di indecisi. Non vogliamo il nucleare (vedi post dell’11 marzo). Tanto meno le tecnologie che consentono di sfruttare le fonti energetiche rinnovabili ma deturpano il paesaggio davanti a casa nostra (vedi post dell’8 aprile). Però siamo favorevoli al Protocollo di Kyoto. O quanto meno questo è quello che emerge da un recente sondaggio curato da Ipsos.

Alla richiesta di esprimere un’opinione in merito agli accordi di Kyoto recentemente messi in discussione dal governo, il 65% degli intervistati ha risposto che tali accordi vanno rispettati nell’interesse dei nostri figli e delle prossime generazioni. La maggioranza degli italiani sembra quindi d’accordo con le posizioni di coloro che spesso vengono additati come “allarmisti”. Il filone di pensiero che nega l’esistenza dell’effetto serra e minimizza le responsabilità dell’uomo trova invece sostenitori solo nel 25% della popolazione.

Peccato che si parli solo di opinioni e non di comportamenti reali. Se è vero che un numero crescente di persone sta acquisendo una “coscienza verde”, lo stesso non può essere detto per i comportamenti di consumo e gli stili di vita. “Un futuro con poca acqua e senza aria pulita non piace a nessuno. Ma nella pratica è complicato avere un cuore verde: le rinunce da fare sono molte” (Gennaro De Michele – responsabile politiche ricerca e sviluppo di Enel).

L’ITALIA & KYOTOultima modifica: 2009-04-24T09:18:00+02:00da ermange1
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