LEGNO PER IL FUTURO

Il materiale più antico del mondo è anche il più attuale

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“C’è un materiale resistente quanto l’acciaio, biodegradabile, capace di sopportare terremoti ed incendi. Comodo da lavorare come la plastica, resistente per milleni immerso nell’acqua e che può essere trasformato in altri materiali. Si può piegare come il ferro, ma può tornare alla forma di partenza senza perdere elasticità” (Carlo Dagradi su Focus di Giugno ’09).

Più volte ho sentito parlare dei numerosi pregi e risvolti ecologici di questo materiale e io stesso ne ho decantato le qualità su questo blog. Ma ad oggi, non avevo ancora trovato una descrizione che rendesse giustizia a questo elemento come quella che vi ho appena citato. Soprattutto perchè alle prime righe, io stesso ho pensato immediatamente a qualche nuovo ritrovato della scienza, frutto di anni di ricerche tecnologiche. Ed invece stiamo parlando proprio del legno, il materiale più antico del mondo (così sono state costruite le prime palafitte e così era la nave di Colombo quando ha scoperto l’America), ma allo stesso tempo più attuale che mai.

Basta osservare gli ultimi fatti di cronaca del nostro Paese: dopo il terremoto in Abruzzo, i numerosi incendi che ogni anno animano le cronache e le crescenti preoccupazioni ambientali siamo tutti alla ricerca di una soluzione che garantisca sicurezza al nostro vivere quotidiano. E la risposta alle nostre domande, come spesso accade, è sotto i nostri occhi da tempo. Utilizzare il legno nell’edilizia consente infatti di costruire edifici antisismici (vedi post del 13.05.09), resistenti al fuoco (il legno brucia, ma resta in piedi al contrario dell’acciaio che ad alte temperature perde la capacità portante) e soprattutto bio- ed eco-compatibili. A patto ovviamente che il legname provenga da foreste gestite in modo sostenibile (marchio FSC). Ci auguriamo quindi per il futuro un ritorno alle origini!

LEGNO PER IL FUTUROultima modifica: 2009-06-08T09:10:00+02:00da ermange1
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