RIFIUTI: ALLARME PER L’ITALIA

Tra 2 anni l’emergenza vissuta a Napoli coinvolgerà l’intero Paese

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Lo scorso 16 giugno FISE Assoambiente – associazione che riunisce oltre 130 imprese italiane per i servizi ambientali – ha presentato a Roma i risultati del rapporto “Gli impianti per il trattamento dei rifiuti in Italia“: entro 2 anni il nostro Paese rischia di cadere nell’emergenza rifiuti.

Stando ai dati raccolti dal primo censimento completo degli impianti italiani per il trattamento dei rifiuti, la discarica rappresenta ancora la principale modalità di gestione. Soluzione che, oltre all’inevitabile impatto ambientale, ha dei limiti naturali ed imposti dalla legge: se non riduciamo l’attuale flusso di rifiuti urbani e speciali non avviabili al riciclo (oppure prodotti dagli stessi processi di riciclo) le discariche italiane raggiungeranno il loro grado di saturazione entro 24 mesi.

Secondo Assoambiente la risposta all’emergenza ci sarebbe: incrementare al più possibile il riciclo e l’attività degli inceneritori. Ma si tratta purtroppo di soluzioni che difficilmente potranno essere raggiunte entro il termine stabilito: la tempistica media per la progettazione e messa in funzione di un impianto va dai 4 ai 6 anni. A ciò si aggiunge la mancanza di una educazione collettiva alla differenziazione e la crisi dei mercati per i prodotti da riciclo (che blocca quindi le potenzialità di sviluppo del settore). Che fare quindi? Vi lascio alcuni link per approfondire il tema:

  • Rifiuti, nel giro di due anni l’emergenza sarà nazionale – Repubblica 16.06.09
  • Assoambiente: pochi impianti per trattare i rifiuti e poco mercato per i prodotti riciclati  – Greenreport 16.06.09


RIFIUTI: ALLARME PER L’ITALIAultima modifica: 2009-06-19T09:14:00+02:00da ermange1
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4 pensieri su “RIFIUTI: ALLARME PER L’ITALIA

  1. Penso che i nostri politici non vogliano risolvere il problema rifiuti.
    Parte della colpa la darei anche ai Rettori delle Università e in primis alle facoltà di ingegneria per l’ambiente e territorio.
    Investire sui giovani che così non perderebbero tempo solo per teoria ,ma da subito passare alla pratica per lavorare sul campo e vedere e trovare strategie per cercare di risolvere il problema.
    Mi scuso perchè non riesco a spiegare bene ciò che ho ben chiaro in mente.

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