A GROSSETO IL PRIMO ECO-MONASTERO

Quando anche la preghiera rispetta l’ambiente

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Sicuramente avrete sentito parlare mesi fa del nuovo tetto fotovoltaico installato in Vaticano, donato da un’azienda tedesca per rendere lo stato pontificio un po’ più green (e un po’ per farsi pubblicità . Vedi articolo). Ma in confronto ai religiosi della Comunità di Siloe, il Papa è ancora alla Preistoria.

Nel corso del “Sesto forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del Creato” padre Stefano Piva ha presentato il il risultato finale di un cammino che ha portato alla costruzione del primo monastero ecosostenibile d’Italia (vedi articolo). Le mura sono costruite evitando la dispersione termica e realizzando un microclima grazie all’uso esclusivo di legno, pietra, rame e vetro. L’acqua piovana viene recuperata. E i religiosi appartenenti alla comunità gestiscono un’azienda agricola biologica certificata.

“Per noi è una scelta spirituale […] è un cammino interiore che porta a cercare e a trovare il bello, il bene e che di conseguenza trascina verso determinate scelte” ha spiegato padre Stefano Piva con molta semplicità. Fosse così semplice per tutti…

A GROSSETO IL PRIMO ECO-MONASTEROultima modifica: 2009-07-20T10:39:00+02:00da ermange1
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