UNA FORESTA IN CASA

L’obiettivo di un eco-architetto americano che porta piante e rami nelle sue abitazioni

casa in bioedilizia

Si chiama Roald Gundersen, ha 49 anni e, nonostante viva in uno dei Paesi più inquinanti al mondo (ma con le prospettive migliori), pensa che l’utilità di una casa sia pari a zero in mancanza di un Pianeta decente su cui costruirla. E quindi si è impegnato. Ha portato la foresta dentro la sua casa e ha fondato una società di costruzioni specializzata nel design verde e nella bioedilizia: la Whole Trees Architecture and Construction.

“Whole Trees” – ovviamente – non è un nome a caso. Tratto distintivo di ogni suo progetto architettonico è la presenza di legno allo stato naturale. Niente travi lisce o piallate: solo tronchi e rami grezzi, imperfetti e curvi. “Le piante hanno testato e architettato la loro struttura per 200 milioni di anni rendendo la loro capacità di sopportare il peso simile all’acciaio” spiega Roald e conferma il dipartimento dell’agricoltura americano, che su questa soluzione ha condotto uno studio. Via libera quindi alle forme, ai colori e ai profumi della foresta rigorosamente locale. Il chilometraggio zero è, infatti, un’altro requisito fondamentale dell’architettura firmata da Gundersen, dove trovano spazio solo alberi che hanno perso la corteccia, malati o la cui eliminazione giova alla salute del bosco.

Per chi volesse scoprire le soluzioni realizzate ad oggi: www.wholetrees.com

UNA FORESTA IN CASAultima modifica: 2009-11-16T09:23:00+01:00da ermange1
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