MANGIARE RESPONSABILMENTE

Bio e Slow sono il nuovo “galateo” da seguire a tavola

carlo petrini

Parola di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che in materia di condotte alimentari ha le idee chiare. Intervistato da F. Morrone su Casa Naturale lancia subito un allarme: “L’agricoltura industriale naviga su un mare di oro nero attraverso i concimi chimici. Per produrre 1 kg di fertilizzante azotato servono da 1.4 a 1.8 litri di gasolio […] la produzione di cibo è la maggior fonte di inquinamento per il nostro pianeta”. Nel carrello della spesa prediligiamo quindi i cibi provenienti da agricoltura biologica, una scelta che fa bene alla natura, ma anche alla nostra salute (vedi post del 31.10.08).

E una volta a casa, rallentiamo i tempi e diamo valore a ciò che mangiamo: “meno spreco e più rispetto per gli alimenti […] Noi occidentali gettiamo metà del cibo prodotto. Una parte è causa delle falle della catena distributiva, ma un’altra e causa nostra”. Secondo Carlo Petrini la ricetta è semplice: educare all’alimentazione e al gusto già in giovane età e creare un  sistema di etichettatura chiaro ed esaustivo che informi i consumatori sul valore di ogni prodotto.

Bio e Slow sono quindi le due parole chiave per descrivere i comportamenti alimentari futuri. A patto che i giovani rivalutino anche la professione dell’agricoltore: ad oggi la categoria copre solo il 4% della popolazione con un’età media che sfiora i 60 anni. Finiremo davvero – come sostiene il fondatore di Slow Food – per mangiare computer e cellulari???

MANGIARE RESPONSABILMENTEultima modifica: 2009-11-20T14:33:00+01:00da ermange1
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