DORMIRE SU UN LETTO…DI ANACARDI

Nel 2010 diremo addio al petrolio per schiume e resine

anacardi

In realtà l’addio non sarà così immediato dato che – come sempre – il passaggio sarà lento e graduale. Sperando ovviamente che il mercato recepisca bene questo “nuovo materiale” ed inizi ad utilizzarlo per produzioni su larga scala.

L’idea innovativa arriva da cervelli 100% italiani: i laboratori della CimTecLab – azienda di ricerca e sviluppo – sono riusciti a trasformare i gusci di anacardo in un polimero sostenibile e dalla prestazioni paragonabili ai materiali attualmente in commercio. Materiali derivanti dal petrolio, consumati in grandi quantità per realizzare oggetti di uso comune (dalle apparecchiature elettroniche alle imbottiture) e quindi fortemente dannosi per la salute del pianeta. “Ad oggi, queste bucce della noce di anacardo sono bruciate o disperse nell’ambiente […] noi abbiamo invece pensato di recuperarle e di utilizzarle per portare sul mercato prodotti ambientalmente sostenibili” spiega Campaner, chimico del CimTecLab.

I primi prodotti sul mercato realizzati con questo nuovo materiale inizieranno a comparire sul mercato nei primi mesi del 2010 e potrebbe essere solo l’inizio: “Abbiamo iniziato dall’anacardo, ma se altri gruppi si interessano a questo filone e realizzeranno prodotti di origine naturale, si potrebbe sostituire nei prossimi anni una discreta percentuale di prodotti derivati dal petrolio“. Il risultato? Un mercato parallelo, come per il biologico e l’agricoltura tradizionale, dove il consumatore ha la possibilità di scegliere.

DORMIRE SU UN LETTO…DI ANACARDIultima modifica: 2009-11-30T09:39:00+01:00da ermange1
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