LEADER O LOOSER?

Greenpeace mette nel bersaglio i leader mondiali e le loro politiche ambientali

politiche ambientali

Dopo le pagelle del WWF che bocciavano gli “8 Grandi” in ecologia (vedi post del 06.08.09) è il turno di Greenpeace. Alla vigilia della Conferenza mondiale sul clima (-3 giorni), l’associazione più attiva in campo ambientale ha giocato a freccette con i leader mondiali per valutare le loro politiche ambientali (vedi l’iniziativa a questo link). Impegni e promesse a parte: cosa hanno fatto concretamente per ridurre le emissioni e limitare a 2° l’aumento delle temperatura entro il 2020?

Partiamo da U.S.A. e Cina, i due paesi attorno ai quali ruotano le maggiori aspettative e i cui leader hanno da poco sminuito le potenzialità di Copenhagen 2009 (“Irrealistico pensare ad un accordo”). Il progetto di legge di Obama sul clima prevede una riduzione del 4% delle emissioni entro il 2020, ma la soglia minima fissata dagli esperti è del 40%. L’autore di “Yes, we can” non riesce quindi nemmeno a colpire il bersaglio. Meglio la Cina che, nonostante tutto, ha promesso di ridurre significativamente le emissioni, posizionandosi in “area gialla”.

E l’Italia? Secondo il protocollo di Kyoto tra il 2008 e il 2012 avremmo dovuto ridurre del 6,5% le emissioni di gas serra rispetto al 1990. Siamo a quota +10%. Come si spiega l’ultima dichiarazione dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (post del 27.11.09).

LEADER O LOOSER?ultima modifica: 2009-12-04T11:24:00+01:00da ermange1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento