AUTO ELETTRICA AI BLOCCHI DI PARTENZA

Nel 2020 sarà un fenomeno di massa. E alcune case automobilistiche sono già pronte

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Dalle parole (tante) si passerà (finalmente) ai fatti. O almeno è quello che prevede Roland Berger, società di consulenza autrice dello studio “Powertrain 2020, the future drives electric”: entro il 2020 l’auto elettrica sarà un fenomeno di massa. Ed infatti qualcosa si sta muovendo, sebbene il mercato dell’auto elettrica sia ancora dominato dai motori ibridi.

Mercedes e Renault saranno le prime a partire nel 2011. La prima esordirà con una city car uguale alla Smart fortwo a benzina (vedi tutte le info ed il concorso lanciato a questo link); la seconda con ben 7 vetture elettriche. Resta invece ancora in fase “prototipo” la BlueCar, l’auto elettrica frutto della joint tra Pininfarina e Bollorè (vedi a riguardo il post del 13.04.09).

I presupposti per il successo di questa nuova mobilità ci sono tutti: la trazione elettrica si adatta bene allo scenario europeo, dove il 60% dei guidatori percorre meno di 30 km al giorno e il 90% meno di 100 (Fonte: Institute for business value di Ibm). E’ il rifornimento elettrico a dare problemi. Le case automobilistiche devono far realizzare dal più presto distributori di elettricità su tutto il territorio e stringere accordi con le aziende elettriche per ottenere prezzi vantaggiosi. Solo così la “profezia” del 2020 si realizzerà.

AUTO ELETTRICA AI BLOCCHI DI PARTENZAultima modifica: 2010-01-01T09:54:00+01:00da ermange1
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3 pensieri su “AUTO ELETTRICA AI BLOCCHI DI PARTENZA

  1. Direi che Tesla ci aveva visto lungo, aveva il sogno di distribuire energia elettrica via etere, utilizzando la riflessione della ionosfera ma fu abbandonato da tutti gli industriali americani dell’epoca, che non vi vedevano possibilità di lucro.
    Io direi che anche se il mondo ha perso l’occasione di fruire di un grande sogno come quello di Tesla, possa almeno per l’auto elettrica fare qualche sforzo in più, si potrebbe iniziare a creare punti di ricarica elettrici nelle attuali stazioni di rifornimento di benzina, visto la capilarità l’autonomia media dell’auto elettrica attuale sarebbe più che sufficiente, poi visto che (almeno per l’italia) vi è il mercato libero dell’energia e che molti fornitori di carburante per autovetture forniscono anche energie per uso domestico non sarebbe così difficile, dopotutto con le auto a combustione interna in un secolo di produzione abbiamo un rendimento così basso in termini energetici, se paragonte alle auto elettriche, è stata una strada tutta in salita, che otevamo risparmiare, quella dell’auto elettrica non sarà altrettanto dispendiosa…

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