NUCLEARE SI. NUCLERARE NO

Dopo le dichiarazioni di Patrick Moore – fondatore di Greenpeace – alcune riflessioni…

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A salvarci oggi dall’inquinamento ma anche dall’effetto devastante di una disponibilità di gas e di petrolio che si sta asciugando, può essere solo l’energia nucleare” (vedi dichiarazione completa sull’articolo del Il Sole 24 Ore). A parlare è Patrick Moore, l’uomo che nel 1971 ha contribuito a fondare Greenpeace, una delle associazioni più attive proprio sul fronte anti-nucleare (vedi a riguardo l’ultima iniziativa “Nuclear Lifestyle“).

Cambio di direzione? No. Semplice presa di coscienza, che – prima o poi – anche le grandi associazioni come Greenpeace o il WWF dovranno fare: “alla fine dovranno arrendersi al fatto che è una delle principali soluzioni per ridurre l’uso dei combustibili fossili” (P. Moore intervistato da Vanity Fair).

Non è d’accordo Mario Tozzi – geologo e primo ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche – che ribatte: “con l’emergenza clima alle porte, non sembra una risoluzione sensata quella di affidarsi a reattori che saranno realizzati non prima di 10-15 anni. In un sito che, a essere realisti, appare impossibile individuare”. Fenomeno Nimby a parte (“Not In My Back Yard” vedi post dell’11 marzo scorso), trovare un sito idoneo all’ubicazione di una centrale è infatti quanto mai difficile: occorre stabilità geologica e assenza di terremoti, nessun rischio vulcanico nè idrogeologico. E visto che in Italia il 47% del territorio è a rischio alluvioni e frane, mentre il restante a rischio sismico e vulcanico…

NUCLEARE SI. NUCLERARE NOultima modifica: 2010-03-10T09:21:00+01:00da ermange1
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