IL RAGAZZO CHE CATTURO’ IL VENTO

Un libro sulle pale eoliche. Un ragazzo in Malawi. E un villaggio salvato grazie alle rinnovabili

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William Kamkwamba è un ragazzo malawiano che non si è arreso. Figlio di una famiglia con poche possibilità e abitante di uno dei villaggi africani più poveri del Paese, ha deciso che, se la scuola era una prerogativa “dei ricchi”, la scuola se la faceva lui. Dopo aver abbandonato gli studi per mancanza di soldi, si è recato tutti i giorni in biblioteca e ha iniziato ad osservare: leggere l’inglese non ne era capace, ma decifrare immagini e disegni era il suo pane.

Finchè non ha iniziato un nuovo libro sulle pale eoliche e ha scoperto una risorsa preziosa: “Dentro il libro c’erano disegni che mostravano come potessero essere usate per pompare acqua e generare elettricità […] una cosa di cui i nostri raccolti avevano un disperato bisogno” spiega William sulle pagine di Focus di marzo. Come fare? Aspettare qualche aiuto? No. William Kamkwamba ha letto attentamente ogni istruzione, ha cercato nelle discariche vicine tutto il materiale occorrente e ha realizzato una pala ed un generatore eolico che – oggi – dà energia alla sua casa, ai campi di suo padre, al suo paese.

Una storia emozionante che parla di povertà, spirito d’iniziativa e, perchè no, di sviluppo sostenibile e che è stata raccolta in un libro “Il ragazzo che catturò il vento” (Rizzoli, 15€) e in un sito internet: www.williamkamkwamba.com

IL RAGAZZO CHE CATTURO’ IL VENTOultima modifica: 2010-03-12T09:32:00+01:00da ermange1
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