LA MOBILITA’ SOSTENIBILE SECONDO LEGAMBIENTE

Corsie preferenziali, pedaggio urbano e mobilità dolce: ecco le 3 aree su cui intervenire

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“Il traffico è sempre più congestionato da un parco macchine che non ha pari in Europa, il trasporto pubblico è scarsamente attrattivo […], le isole pedonali sono praticamente immutate da un anno all’altro […], le zone a traffico limitato si sono rimpicciolite […] e oramai nelle grandi città si passano due settimane all’anno in automobile a una velocità media che non supera i 25 km/h”

L’ultima ricerca di Legambiente – presentata lo scorso 15 settembre con un nome ricco di significato (“L’a-bici”, ovvero da dove partire se vogliamo davvero parlare di mobilità sostenibile) – inizia con una fotografia della situazione diffusa oggi nei centri urbani italiani abbastanza allarmante. Le azioni necessarie per ovviare questa situazione sono note da tempo e, secondo Legambiente, si possono ricondurre a tre aree principali aree d’intervento: 1. Corsie preferenziali (così magari il bus diventa un po’ più veloce e “competitivo”); 2. pedaggio urbano per le aree più congestionate; 3. politica per la mobilità dolce. Come si legge anche in conclusione del rapporto: Serve la voglia!!

Sul fronte “mobilità dolce” si registrano tuttavia alcuni timidi miglioramenti:complessivamente il numero di piste ciclabili si estendono per circa 3.230 chilometri, in crescita rispetto al 2008. Ma quanto sono effettivamente utilizzate? Come sono disposte? Sono sicure? Purtroppo, questo, non ci è dato a sapere.

Per chi volesse conoscere il rapporto completo “L’a-bici”: eccovi il LINK

LA MOBILITA’ SOSTENIBILE SECONDO LEGAMBIENTEultima modifica: 2010-09-28T09:08:06+02:00da ermange1
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