INSETTICIDI NATURALI

Come eliminare le zanzare senza danneggiare l’ambiente

rimedi naturali contro zanzare, ecologia, insetticidi ecologiciGli insetticidi utilizzati in estate per annientare le fastidiose zanzare, purtroppo, sono nocivi anche per altri esseri viventi: per noi uomini, per i bambini, per gli animali domestici, nonché per insetti utili all’ambiente (come le coccinelle).

 

Fortunatamente esistono molte alternative agli insetticidi sintetici.

Per esempio, si può ricorrere all’aiuto di piante naturali come la catambra, che esercita un’azione repellente contro tutti i generi di insetti volanti, grazie ad un’alta concentrazione di catalpolo.

Oppure, esistono insetticidi a base di principi attivi naturali, quali Citronella, Olio di Neem, estratto di geranio o piretro. Quest’ultimo, proveniente dai fiori di crisantemo, è caratterizzato da una tossicità molto inferiore rispetto ai prodotti di sintesi. 

Si possono usare trappole per zanzare, che producono anidride carbonica (mosquito magnet) o ultrasuoni, entrambi in grado di attirare le zanzare femmine già fecondate, le uniche in grado di pungere.

Infine, si può ricorrere all’aiuto di animali predatori quali pipistrelli, gambusie e libellule, costruendo per essi apposite gabbie (come la bat-box).

Insomma, rimedi naturali in sostituzione ai vecchi e velenosi insetticidi esistono.

Eliminiamo le zanzare senza danneggiare l’ambiente!

INSETTICIDI NATURALIultima modifica: 2011-08-16T19:38:00+02:00da ermange1
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4 pensieri su “INSETTICIDI NATURALI

  1. Purtroppo non abito a Bahia, ma a Fano, però anch’io nel mio piccolo ho deciso di rendere la mia casa più ecologica, facendo mettere sul tetto i pannelli solari. per il momento ho trovato su internet un’offerta di Sorgenia, si chiama O’ sole mio, e ho fatto la richiesta. Speriamo sia conveniente!
    P.s. Complimenti per questo blog, è molto interessante!

    Andrea

  2. Come risollevare l’economia:
    Questa proposta ha 4 vantaggi e bassi costi per lo stato: è ecologica, rafforza il territorio combattendo le frane, incentiva il libero mercato e la ricerca. Usare la canna (pianta comune nelle nostre zone) come biomassa.
    Un recente studio ha rivelato che la canna è molta adatta ad essere trattata per diventare biomassa. Si può facilmente ricavare il metano ma anche, come ha rivelato uno studio tedesco, un liquido combustibile per autotrazione. Vantaggi: la canna può essere piantata ovunque per es. in terreni aridi non agricoli,lungo i rivali dei fiumi, non ha bisogno di cure basta piantarla la prima volta, con le sue radici rafforza gli argini e col fusto smorza le piene.
    Nel breve periodo di alcuni anni crea una rete inestricabile di radici molto robuste.
    Proposta: far piantare milioni di canne lungo i fiumi o nelle zone demaniali incolte ai militari o a volontari Regalarle a chiunque basta che vengano raccolte. Il materiale verrà consegnato alle fabbriche di trattamento e pagato. I contadini saranno incentivati a piantarle nei loro terreni non coltivati (e ce ne sono tanti) e ciò non andrà a diminuire le aree coltivabili (come è avvenuto in Brasile). Nasceranno tante fabbriche di trattamento e quindi posti di lavoro. Si ridurrà notevolmente l’inquinamento nelle città. Probabilmente si dovranno modificare i motori(impianti a metano o piccole modifiche sui motori a benzina come già fatto in Brasile) è ciò dovrà essere un pò incentivato da parte dello stato. La modifica ai motori comporterà uno sforzo di ricerca per nuove soluzioni. Nasceranno nuovi centri di distribuzione per il nuovo carburante. Per fare tutto ciò occorre però occorre un vero cambio nell’azione politica del paese.”

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